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  • Immagine del redattoreMara di Noia

Patologie influenzali: cosa mangiare e cosa NON mangiare.

Appena cambia la stagione e dalle temperature miti si passa a quelle più tardo autunnali e invernali, le persone chiedono sempre quale tipo di integrazione nutrizionale o terapia complementare possono fare per ridurre il rischio di ammalarsi.


Certamente le terapie ci sono, ma vanno considerate di supporto ad una alimentazione che deve guidare il nostro passo nel cammino della salute e del benessere.


Nessun rimedio fitoterapico, omeopatico, nessun fiore o integratore potrà esprimere le sue eccellenti proprietà protettive se non attuerò un cambiamento delle mie abitudini alimentari e di stile di vita.


Inoltre, in questa stagione è molto più importante quello che NON mangiamo che quello che andiamo ad aggiungere, sia come alimento che come integrazione.


La prima cosa da fare, se non vogliamo ripetutamente essere vittime dei virus influenzali e parainfluenzali, è quello di togliere subito i salumi e di ridurre le carni rosse, i formaggi stagionati, ridurre gli alimenti a base di farine bianche, ed eliminare gli zuccheri, e l’alcol. Questi ultimi sono davvero due fattori che deprimono le nostre difese immunitarie.

Zucche
Influenza

Questa decisione, se lo si fa per davvero, è già una rivoluzione copernicana per la nostra alimentazione, è da sola è in grado di farci sentire più sgonfi, leggeri, di farci sentire più energici e di farci riposare meglio. Nel contempo aumenterò le verdure, i legumi, e tutto ciò che fa parte degli ortaggi e vegetali di stagione.


Non c’è un alimento miracoloso che se è assunto, non ci farà ammalare, e se lo trovate pubblicizzato da qualche parte, come rimedio singolo e assoluto, è di sicuro una trovata pubblicitaria, magari anche ben pompata, ma quella rimane.


Più serio è dedicarsi a gestire la nostra giornata alimentare, perché cosi facendo, la nostra forza vitale curatrice, quella di cui Ippocrate, il primo medico della storia, parlò già 4000 anni fa, sarà in grado di supportare il nostro sistema immunitario a integrarci e adattarci all’ambiente, più che a difenderci da virus e batteri come uno scudo.


Inoltre, anche la scienza moderna identifica nell’intestino la prima base del nostro sistema immunitario. Se il nostro intestino è maltrattato da eccessi di salumi, alimenti industriali, alimenti conservati, zuccheri e alcol, come potrà esplicare la sua azione di supporto alla nostra forza vitale curatrice? Come potremo non ammalarci con un sistema immunitario che con il nostro stile alimentare e di vita rendiamo ogni giorno più debole?


Non esiste il rimedio miracoloso, esiste la presa di coscienza di quello che vogliamo fare del nostro corpo, della nostra salute, e della direzione che vogliamo prendere.


Per avere non solo un corpo sano, ma una mente che può occuparci di quello che desideriamo pensare, e di quello che vogliamo fare in questo mondo.

Per trovare il nostro posto nel mondo, dobbiamo scegliere cosa mangiare.


E se ci ammaleremo, se prenderemo un’influenza, vorrà dire che dovevamo prenderci del tempo, riposare. Fermarci.


Rallentare come stile di vita, ma di questo parleremo un’altra volta.

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