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Perché sapere cosa fare non basta per cambiare

  • Immagine del redattore: Mara di Noia
    Mara di Noia
  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Il coaching strategico spiegato in modo semplice

Quante volte ti è capitato di pensare:

"Lo so già."

So che dovrei mangiare meglio. So che dovrei muovermi di più. So che dovrei dormire di più, organizzarmi meglio, prendermi cura di me.

Eppure non succede.

Questa è una delle frasi che ascolto più spesso durante le consulenze.

Non perché alle persone manchino informazioni. Oggi, anzi, viviamo immersi nei consigli: libri, podcast, social network, video, articoli. Sapere cosa fare è diventato incredibilmente semplice.

La parte difficile è un'altra.

Riuscire a trasformare ciò che sappiamo in un comportamento stabile.

È proprio qui che entra in gioco il coaching strategico.


Perché cambiare è così difficile?


Quando vogliamo modificare un'abitudine tendiamo a pensare che il problema sia la forza di volontà.

Se non riesco a cambiare, allora significa che non sono abbastanza determinato.

In realtà, nella maggior parte dei casi, non è così.

Il nostro cervello è progettato per conservare ciò che conosce. Ripete schemi, automatismi e modalità di risposta che nel tempo sono diventati familiari, anche quando non producono più benessere.

Non manca la motivazione.

Manca una strategia diversa.


Che cos'è il coaching strategico?

Il coaching strategico è un percorso orientato al cambiamento concreto.

Non nasce per spiegare alle persone perché stanno vivendo una determinata situazione, ma per aiutarle a uscirne.

L'attenzione si sposta dal passato al presente.

Non ci si chiede soltanto:

"Perché mi succede?"

ma soprattutto:

"Che cosa posso fare, concretamente, perché questa situazione cambi?"

È una differenza sottile, ma fondamentale.

Il coaching strategico osserva il modo in cui la persona affronta il problema, individua gli schemi che si ripetono e costruisce strategie nuove, più funzionali e coerenti con l'obiettivo desiderato.


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Perché ho scelto di integrarlo nel mio lavoro

Negli anni trascorsi ad accompagnare le persone nel loro percorso alimentare mi sono resa conto di una cosa molto semplice.

La maggior parte delle persone non aveva bisogno di un'altra dieta.

Aveva bisogno di riuscire a seguirla.

Conoscevano gli alimenti.

Conoscevano le calorie.

Sapevano distinguere un comportamento salutare da uno meno salutare.

Eppure continuavano a sentirsi bloccate.

Ho capito che il vero nodo non era il cibo.

Era il cambiamento.

Per questo motivo ho deciso di approfondire il coaching strategico e di integrarlo nella mia pratica professionale.

Perché la salute non dipende soltanto da ciò che sappiamo.

Dipende soprattutto dalla nostra capacità di trasformare le conoscenze in comportamenti quotidiani.


Quando può essere utile

Il coaching strategico può essere utile ogni volta che ci sentiamo fermi.

Quando continuiamo a ripetere gli stessi errori.

Quando passiamo più tempo a pensare al cambiamento che a metterlo in pratica.


Può essere un valido supporto, ad esempio, per:

  • chi procrastina continuamente;

  • chi fatica a mantenere nuove abitudini;

  • chi vive un rapporto difficile con il cibo;

  • chi deve prendere decisioni importanti;

  • chi affronta un cambiamento personale o professionale;

  • chi desidera raggiungere un obiettivo senza sentirsi costantemente in lotta con sé stesso.

In tutti questi casi il lavoro non consiste nel dare consigli generici.

Consiste nel costruire una strategia realmente applicabile alla persona.


Un cambiamento possibile

Uno degli aspetti che più apprezzo del coaching strategico è che non promette miracoli.

Non promette cambiamenti immediati.

Non promette una vita perfetta.

Promette qualcosa di molto più realistico.

Aiutare le persone a smettere di combattere contro sé stesse e iniziare finalmente a collaborare con il proprio modo di funzionare.

Perché cambiare non significa diventare qualcun altro.

Significa trovare il modo più efficace per diventare la versione più autentica di sé.


Nel prossimo articolo vi parlerò di...

Esiste un concetto fondamentale nel coaching strategico che cambia completamente il modo di guardare ai problemi.

Molto spesso non è il problema a mantenerci bloccati.

Sono i tentativi che continuiamo a mettere in atto per risolverlo.

Nel prossimo articolo parleremo proprio di questo: delle tentate soluzioni e di come, senza rendercene conto, possano diventare il vero ostacolo al cambiamento.

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